Soft Paris
— le journal —

Mamma, la prima parola e l’ultima

La prima parola

Un giorno, un neonato mette insieme due sillabe: «ma-ma». In molte lingue, la parola che indica la madre le somiglia: maman, mamma, mamá, mum. È uno dei primi suoni che la bocca di un bambino sa formare, e lo rivolge a lei.

Per un neonato, il mondo sta in poche cose: una voce, un profumo, delle braccia. Prima di sapere chi è, sa chi arriva quando piange.

L’ultima parola

Si dice anche che «mamma» sia spesso l’ultima parola. Nel momento di andarsene, molti chiamano la propria madre, a qualunque età.

A cosa si pensa, in quel momento? Non si pensa a un titolo, a uno stipendio o a una promozione. Si pensa a ciò che ci ha fatti sentire piccoli e al sicuro. Una breve poesia, condivisa migliaia di volte, lo dice così: si spera che la morte somigli a quelle sere d’infanzia in cui, addormentati sul sedile posteriore dell’auto, venivamo portati in braccio fino al letto.

Tutta la vita sta tra due «mamma».

In mezzo, il mestiere che nessuno conta

Tra queste due parole c’è il più bel mestiere del mondo, e il più impegnativo. Tutti lo sanno. Eppure la nostra epoca lo considera così poco.

Questo mestiere non ha stipendio. Non compare in nessun curriculum. Non ha orari né ferie. Una madre che ha passato dieci anni a crescere i figli si sente chiedere, a cena: «E lei, che cosa fa?», come se non avesse fatto nulla. Chi torna a lavorare deve spesso scusarsi di quegli anni, o tacerli.

Si misura ciò che si paga, e ciò che si dona non si vede. Le notti in bianco, i compiti, le visite dal medico, i compleanni, la lista della spesa tenuta a mente: tutto questo fa andare avanti una famiglia, e non conta da nessuna parte.

Non da Soft Paris

Da Soft Paris, noi lo riconosciamo. Una mamma impara ad ascoltare, a rassicurare, a organizzare, a dare fiducia e a prendersi cura degli altri. È esattamente ciò che fa una consulente.

La nostra attività non viene mai prima dei suoi figli. Si vive al suo ritmo, intorno alla sua famiglia: di più certi mesi, di meno altri. È un party una sera da un’amica, o un Love Coaching al telefono quando la casa è tranquilla.

E ogni volta fa ciò che sa fare così bene: aiutare una donna a sentirsi bene.

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